Progetto educativo e artistico · 2024–2026

BodyNoBody – Corpo o niente

Il corpo non è un filtro.

Il corpo non come immagine da correggere, ma come luogo di esperienza, identità, emozioni e relazione. Un percorso di Misteria APS all’I.C. Bobbio Novaro di Torino.

Ragazze e ragazzi attraversano un percorso al Salgari Campus
Fuori dall’aula, il corpo sperimenta movimento, fiducia e collaborazione.
2annualità integrate
6classi dell’I.C. Bobbio Novaro
≈150ragazze e ragazzi destinatari
25 · 100docenti e famiglie previsti

Il progetto

Guardare oltre la superficie.

BodyNoBody – Corpo o niente nasce dopo gli anni della pandemia e dentro una scuola in cui il corpo è il primo luogo in cui si manifestano cambiamenti, desideri, paure, appartenenze e bisogni di riconoscimento. L’obiettivo non è aggiungere una lezione sul benessere, ma costruire esperienze in cui ragazze e ragazzi possano osservare ciò che vivono, dare forma alle emozioni e trovare parole per stare in relazione.

La prima annualità ha aperto il campo attraverso laboratori, questionari, restituzioni e interviste. La seconda ha trasformato quella ricerca in un percorso più articolato: teatro, affettività, sport, digitale e alimentazione si incontrano per sostenere il benessere psicofisico, valorizzare le differenze corporee e culturali e rafforzare la cooperazione nei gruppi classe.

Dietro ogni corpo c’è una storia. Il progetto crea le condizioni perché quella storia possa essere ascoltata, senza essere ridotta all’apparenza.

La rete del progetto

Partner e finanziatori

Un progetto sostenuto da Fondazione CRT, con LATOUMANO APS e la collaborazione creativa di Gufo Rosso Creativa per LUME.

Finanziatore

Fondazione CRT

Contributo a BodyNoBody – Corpo o niente · Bando Ordinarie 2025

Partner e collaborazioni

LATOUMANO APS

Partner di BodyNoBody – Corpo o niente

Gufo Rosso Creativa

Sviluppo illustrato di LUME

I.C. Bobbio Novaro

Scuola del percorso educativo e artistico

MOVE Torino · Motovelodromo Fausto Coppi

Attività sportive del percorso

Salgari Campus

Esperienze nel bosco e attività di gruppo

Scopri la rete di Misteria →

Le attività

Un solo corpo, cinque linguaggi.

Il percorso non separa l’espressione artistica dalla vita quotidiana. Ogni linguaggio apre una porta diversa: il corpo si muove, racconta, sente, crea immagini, incontra il territorio e torna in classe trasformato.

Opera collettiva sul corpo realizzata nel progetto

Teatro e immagine

Rappresentarsi

Giochi teatrali, sagome corporee, fotografie e opere collettive per uscire dalle etichette e costruire altri modi di guardarsi.

Manufatti di creta realizzati durante il laboratorio

Alimentazione e materiali

Trasformare la materia

Creta, cartone, fili e materiali di recupero trasformano esperienze e memorie in oggetti da osservare, raccontare e condividere.

Attività sportiva al Motovelodromo di Torino

Sport

Mettersi in gioco

Il movimento diventa una prova concreta di possibilità, cooperazione, equilibrio e rapporto con il proprio corpo.

Scheda di LUMO adulto, il personaggio di LUME

Creazione digitale

LUME

Il personaggio illustrato e la narrazione trasformano emozioni, corpo e relazioni in domande da esplorare insieme.

Studenti lavorano su mappe e carte del cibo

Alimentazione

Sentire e ricordare

Odori, sapori, provenienze e memorie familiari costruiscono una mappa interculturale del corpo e della cura.

Una produzione del progetto

I.O. — Intelligenze Originali.

I.O. non è un gioco aggiunto alla fine del percorso: è il dispositivo attraverso cui il progetto rende praticabili domande che spesso a scuola restano senza spazio. Le carte invitano a raccontare, riconoscere emozioni, interpretare situazioni e costruire insieme nuovi significati.

Non ci sono risposte giuste da indovinare e non c’è un vincitore da premiare. Il valore sta nel percorso condiviso: nella possibilità di parlare, ascoltare un punto di vista diverso, attraversare un tema delicato senza sentirsi interrogati e trasformare il gruppo in una comunità di apprendimento.

Le immagini e la struttura sono state sviluppate con il supporto dell’intelligenza artificiale, ma le domande e i significati restano radicati nelle esperienze emerse nei laboratori. Il gioco è quindi insieme prodotto artistico, strumento educativo e traccia concreta del lavoro svolto.

Ruota delle emozioni I.O. con le categorie Tristezza, Rabbia, Gioia, Paura, Sorpresa e Disgusto
La ruota I.O. mette in relazione emozioni e sfumature: Tristezza, Rabbia, Gioia, Paura, Sorpresa e Disgusto.

Creazione digitale

LUME: un fumetto per fare domande.

LUME usa il personaggio illustrato e la narrazione per accompagnare ragazze e ragazzi dentro temi complessi: emozioni, corpo, identità, amicizia, comunicazione e cambiamento. Il protagonista LUMO è un esploratore di vent’anni arrivato da Lumoria: non porta risposte, osserva, si stupisce e genera domande. Il progetto visivo è stato sviluppato con Gufo Rosso Creativa.

Ogni tavola è un punto di partenza. Dopo la storia arrivano il confronto, la scrittura, l’interpretazione e le attività di classe. In questo modo la lettura diventa un’esperienza partecipata: le immagini facilitano l’accesso, mentre le domande aiutano a costruire un punto di vista personale e a riconoscere quello degli altri.

Studio illustrato del personaggio adulto LUMO
La scheda di LUMO: aspetto, carattere, emozioni e domande.
Studio del personaggio LUMO in diverse pose
Pose ed espressioni per dare una voce visiva al racconto.

Una produzione del progetto

Podcast · La voce degli allievi.

Sentimenti, relazioni, sport, paura e tempo. Ogni gruppo ha affrontato un tema davanti al microfono: cinque puntate che conservano le voci e i punti di vista delle ragazze e dei ragazzi dell’I.C. Bobbio Novaro.

Una nuova traccia di BodyNoBody, da raccontare anche attraverso le parole degli allievi.

Copertina originale dei podcast BodyNoBody, con titolo rosa su una pennellata azzurra
La copertina dei video.

Fuori dall’aula

Le uscite come parte del laboratorio.

Il territorio non è uno sfondo: è un altro ambiente educativo. Le uscite hanno permesso di cambiare ritmo, incontrare luoghi e linguaggi diversi, mettere alla prova il corpo e riportare in classe nuove domande.

Ragazzi e ragazze impegnati in un’attività al Motovelodromo

27 marzo 2026 · Motovelodromo

Il corpo in movimento

Sport, equilibrio e cooperazione in un luogo nuovo, dove la relazione passa anche dalla prova fisica e dal sostegno tra pari.

Una ragazza si fa fotografare davanti alle ali dipinte durante l’uscita ai Docks Dora

22 aprile 2026 · Docks Dora

Guardare e rappresentarsi

La visita alle opere e agli spazi espositivi ha messo in dialogo il lavoro della classe con altri modi di rappresentare il corpo. Davanti alle ali dipinte, ragazze e ragazzi hanno provato anche a entrare nell’immagine.

La classe al completo dopo lo spettacolo dei burattini

22 aprile 2026 · Laboratorio dei burattini

Una scena da attraversare

Il teatro di figura ha mostrato come una storia possa passare da materiali, luci, oggetti e corpi senza bisogno di spiegare tutto.

Ragazzi e ragazze attraversano il percorso del Salgari Campus

8 giugno 2026 · Salgari Campus

Fidarsi del gruppo

Le attività nel bosco hanno portato il gruppo a misurarsi con orientamento, rischio, attenzione e responsabilità reciproca.

Processi e produzioni

Le attività lasciano tracce.

Durante i laboratori sono nati acchiappasogni, sagome, cornici dipinte, mosaici fotografici, cartelloni, plastici e scritture autobiografiche. Non sono semplici manufatti: sono modi diversi di rendere visibile ciò che il gruppo ha attraversato.

Il lavoro sull’alimentazione ha unito sensi, ricordi e geografie familiari. Le mappe, le carte degli alimenti e gli elaborati hanno permesso di parlare di provenienze e appartenenze senza trasformarle in categorie rigide.

Elaborati materici realizzati nel laboratorio sull’alimentazione
Materiali, parole e forme nati dal laboratorio sull’alimentazione.

9 giugno 2026

La restituzione: una mostra che si apre alla comunità.

Il percorso si è concluso con un’esposizione all’aperto e un buffet interculturale all’I.C. Bobbio Novaro. Le opere, le carte, le fotografie, gli oggetti e le parole sono diventati un’occasione di incontro tra studenti, famiglie, docenti e territorio.

I dati in apertura riportano la dimensione prevista e documentata del percorso: sei classi, circa 150 studenti, 25 docenti e 100 famiglie. La pagina unisce le due annualità senza sommare artificialmente persone che possono aver partecipato a più attività.

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