Gioco educativo · BodyNoBody – Corpo o niente

I.O.

Intelligenze Originali è un gioco di carte, domande e attività esperienziali. Una situazione raccontata da una carta può aprire un dialogo su corpo, emozioni e relazioni.

Carta I.O. della famiglia Felicità: Aperto
6emozioni di partenza nella ruota I.O.
1gioco aperto a molte modalità di utilizzo
∞storie e punti di vista da condividere

L’idea

Guardare oltre la superficie.

I.O. nasce dentro BodyNoBody – Corpo o niente dalla necessità di parlare di emozioni, identità, corpo e relazioni attraverso un’esperienza concreta. Le carte e le domande creano un contesto protetto nel quale raccontarsi, interpretare situazioni e ascoltare punti di vista diversi.

Il corpo è il primo strumento con cui entriamo in relazione con il mondo, ma nessuno può essere definito soltanto dal proprio aspetto. Dietro ogni immagine ci sono ricordi, desideri, paure, legami e possibilità. Il gioco aiuta a portare questa complessità nella conversazione.

La partita non misura chi è il migliore. Costruisce un’occasione per riconoscere l’unicità di ciascuno.

Le emozioni

Tristezza, rabbia, gioia, paura, sorpresa e disgusto.

La ruota delle emozioni mostra che ogni sentimento ha sfumature, intensità e trasformazioni. Le categorie non sono etichette fisse: sono punti di partenza per riconoscere ciò che accade dentro di noi e per ascoltare come la stessa situazione può essere vissuta da un’altra persona.

Le carte invitano a raccontare un’esperienza, immaginare uno scenario, interpretare un gesto, nominare una sensazione o inventare una risposta. Non esistono risposte giuste: conta il percorso che ciascuno compie nel costruire il proprio pensiero.

Illustrazione di una faccia del dado I.O. con un ragazzo che indica una direzione
Una faccia del dado I.O. aggiunge un’azione alla storia che la carta apre.

La dinamica

Una partita è un percorso.

01 · Scegliere

La carta

Un’immagine o una categoria introduce la situazione da osservare.

02 · Raccontare

La propria esperienza

Ogni partecipante può partire da un ricordo, una sensazione o un’immaginazione.

03 · Ascoltare

Il punto di vista degli altri

Il gruppo accoglie differenze e somiglianze senza trasformarle in giudizi.

04 · Trasformare

Un significato comune

La conversazione diventa apprendimento, relazione e possibilità di cambiamento.

A cosa serve

Un gioco per educare alle relazioni.

I.O. sostiene la conoscenza di sé, il riconoscimento delle emozioni, l’empatia, l’ascolto e la collaborazione. Può essere usato in classe, nei laboratori, nei gruppi educativi e nei percorsi formativi, adattando tempi e attività all’età e agli obiettivi del gruppo.

  • competenze emotive e capacità di nominare ciò che si prova;
  • competenze comunicative e narrative;
  • rispetto delle differenze e gestione del confronto;
  • creatività, autonomia e pensiero critico;
  • partecipazione e responsabilità nel gruppo.

Il gioco in classe

Le immagini passano di mano in mano.

Nella sperimentazione i ragazzi si siedono intorno alle carte, osservano la ruota e portano nel gioco le proprie interpretazioni. L’educatore può scegliere una famiglia di emozioni, leggere una carta, lasciare tempo a chi vuole parlare e proporre un’azione creativa o una domanda successiva. Il percorso è modulare: attività e tempi cambiano con il gruppo.

Una carta sulla rabbia può far emergere il tema dell’apparenza; una sulla felicità può aprire il racconto di un gesto di cura. Si può partire da un’esperienza personale oppure da una situazione inventata, rispettando la possibilità di non esporsi.

Ragazze e ragazzi giocano a I.O. durante la sperimentazione
La sperimentazione con la classe: la carta diventa una conversazione condivisa.

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